Nel mondo della bellezza, siamo abituati a costruire immagini perfette. Passiamo le giornate a curare il brand, a contare i follower e a rincorrere l’ultimo trend di Instagram. Ma cosa succede quando abbassiamo la serranda, spegniamo le luci e il rumore dei phon finalmente svanisce?
Esiste un momento, spesso il lunedì o a fine giornata, in cui ogni professionista si ritrova solo con se stesso. Ed è lì che nasce una domanda silenziosa ma potente: “Oltre la maschera del mestiere, io chi sono diventato?”
La verità dietro la poltrona
Il libro “Il Parrucchiere Nudo” di Alberto Montecroci non è il solito manuale tecnico. Non ti insegnerà a fare un balayage perfetto o a gestire meglio il magazzino. È, al contrario, un viaggio verso l’essenziale.
Si rivolge a chi, pur amando profondamente questo lavoro, si sente svuotato da un sistema che misura il valore in “like” piuttosto che in relazioni umane. È un invito a spogliarsi dei fronzoli per ritrovare quella scintilla originale che ci ha fatto scegliere le forbici anni fa.
Sei pronto a tagliare le bugie?
Spesso recitiamo una parte per rassicurare i clienti o per apparire invincibili agli occhi dei colleghi. Ma la vera forza non nasce dalle urla o dall’ostentazione:
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Vince chi sa ascoltare il silenzio della propria crescita interiore.
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Vince chi sceglie la coerenza in un mondo di apparenze.
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Vince chi ha il coraggio di essere onesto, ammettendo le proprie ombre per riscoprire la propria luce.
Un atto di onestà intellettuale
Alberto Montecroci, fondatore de Il Magazine del Parrucchiere, ha deciso di mettersi a nudo, condividendo anni di ascolto e di esperienza sul campo. Il libro parte proprio da quel “Silenzio” (la prefazione) che ogni parrucchiere conosce: l’odore del colore ancora nell’aria e le ciocche a terra, in quel momento magico e malinconico in cui la maschera cade.
Essere un “Parrucchiere Nudo” significa smettere di rincorrere il rumore degli altri per ricominciare a tagliare con consapevolezza. Perché la coerenza, oggi, è la forma più rivoluzionaria di modernità.

